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Lettera di ringraziamento

RINGRAZIAMENTI DA MONSIGNOR EDMOND DJITANGAR

Il 10 ottobre ha avuto luogo l'inaugurazione del nuovo Ospedale Universitario "Il buon Samaritano" annesso alla facoltà  di Medicina di N'Djamena, alla presenza del Primo Ministro, rappresentante il Presidente della Repubblica impedito all'ultimo momento di presiedere la cerimonia, dell'Arcivescovo di N'Djamena, dell'Imam della Grande Moschea, di numerose altre autorità  civili e religiose e di una folla numerosa.

In questa occasione Monsignor Edmond Djitangar, vescovo della diocesi di Sarh, nella quale opera da oltre 30 anni l'Ospedale di Goundi, ha inviato a P.Gherardi questo messaggio:

"Le mie vive felicitazioni per l'apertura dell'Ospedale "Il buon Samaritano". L'invito non mi è arrivato in tempo per partecipare alla cerimonia, ma ne ero al corrente tramite Monsignor Mattias per cui mi sono unito a voi con la preghiera. Le mie congratulazioni anche per il suo discorso di inaugurazione di cui la stampa ha ben diffuso il messaggio. Mi auguro che la Provincia dei Gesuiti dell'Africa Occidentale sia altrettanto ben disposta come lo è il Padre Generale per questo impegno al fine di garantire mezzi adeguati allo sviluppo di ciò che è già  realizzato. Prego anche perchè l'investimento per i nuovi impegni assunti non sminuisca l'aiuto per l'Ospedale di Goundi. Storicamente è a Goundi che ha preso inizio l'opera del Buon Samaritano: Goundi è l'asino, l'olio e il vino che hanno permesso di dare le prime cure... e di arrivare fino alla locanda che è N'Djamena dove è possibile dare ancora migliori cure... Questo andrà  sempre ricordato. Rinnovo le mie congratulazioni e il mio grazie per tutto. Fraternamente."

Ospedale del Buon Samaritano

IL 10 OTTOBRE E' STATO INUGURATO IL PRIMO POLICLINICO DEL CHAD: L'OSPEDALE DEL BUON SAMARITANO.

(Leggi il FOTORACCONTO)

Con una superficie di 14 ettari, il Centro Ospedaliero Universitario, si trova nel quartiere di Walia ed è localizzato all'uscita Sud di N'Djamena sulla sponda del fiume Chari. "Il Buon Samaritaino" è costituito da un Centro Ospedaliero Universitario con una capacità  di 182 letti, dotati dei seguente servizi: medicina, pediatria, ginecologia, gabinetto dentario, maternità , laboratori di analisi mediche, iconografia medica (radio, scanner, ecografie), consultazione di emergenza, farmacia, da una facoltà  di Medicina per la formazione dei medici e infermieri, e di uno convitto universitario per gli studenti.

Il costo totale della costruzione e delle attrezzature si aggira attorno a 10 miliardi di F.cfa. All'iniziativa hanno contributo:

  • La Presidenza della Repubblica del Ciad con due miliardi e 97 milioni
  • Il Dipartimento dell'Alta Senna (Francia) con 4 miliardi 270 milioni
  • La Fondazione Monzino di Milano (Italia) con 2 miliardi e 100 milioni
  • Unione Europea
  • Acra Italy
  • Amici di Goundi Italia-Svizzera-Spagna e Francia

Nel suo intervento di benvenuto, Issa Ngarbassa, Presidente dell'associazione del Ciad comunità  per il Progresso (ATCP), ha ringraziato il Presidente della Repubblica Idriss Deby Itno per il suo appoggio incommensurabile alla realizzazione di questo progetto universitario.

Basandosi sulle parole: "E tu, vai e fa' domani!", Issa Ngarbassa ha precisato che l'esperienza iniziata dall'ospedale di Goundi, trent'anni fa, è sfociata oggi con la creazione del Centro ospedaliero universitario di Walia "Il buono samaritano".

Il progetto ha una sola ambizione: "quella di portare il suo modesto ed onesto contributo allo sforzo nazionale per il servizio del malato". L'ideatore del progetto, padre Gherardi, nel suo discorso di presentazione ha detto che: "la sorgente del nostro impegno verso l'uomo, è dettata dalla nostra fede in Dio, unico e misericordioso, ed al comandamento dell'amore verso il prossimo che ne consegue". Padre Gherardi, di nazionalità italiana, vive in Ciad da 50 anni, ed è alla sua seconda realizzazione, avendo costruito l'ospedale di Goundi circa 30 anni fa.

Il ministro della Salute pubblica, Avocksouma Djona, ha sottolineato che l'inaugurazione del complesso in località  Walia è in diritta linea con gli obiettivi fissati dalla politica sanitaria del governo che è la traduzione concreta della politica pubblica dal Capo dello stato Idriss Deby Itno nel ideologia del suo piano sociale.

Une preghiera comune di benedizione è detta rispettivamente dal vicepresidente del Consiglio superiore degli Affari islamici il Dr. SĂ©noussi Khatir e dall'arcivescovo di N'djamena Monsignore Mathias NgartĂ©ri Mayadi, poco prima del taglio ufficiale del nastro a cura del Primo ministro Nouradine Delwa KassirĂ© Coumakoye.

Inaugurazione dell'Ospedale Policlinico di N'djamena

IL 10 OTTOBRE A N'DJAMENA VERRA' INAUGURATO IL PRIMO POLICLINICO DEL CHAD ED IL PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE AMICI DI GOUNDI PAOLO MILANI HA VOLUTO RINGRAZIARE TUTTI I SOSTENIORI CON QUESTA LETTERA:

Con immensa gioia e profonda soddisfazione ho il piacere di annunciarvi che il prossimo 10 ottobre sarà  inaugurato l'ospedale "buon Samaritano", il primo Policlinico del Ciad, alla cui costruzione molti di voi hanno generosamente contribuito.

A dimostrazione della mia stima e gratitudine, ho voluto idealmente rivolgermi a tutti i sostenitori con il presente invito alla cerimonia:

La Signoria Vostra è idealmente invitata a partecipare, con la mente e con il cuore, all'inaugurazione del Policlinico universitario "Il Buon Samaritano" e della Facoltà  Privata di medicina e Chirurgia che si terrà  il 10 ottobre 2007 a N'Djamena (Ciad) alla presenza del Presidente Idriss Deby Itno e delle più alte cariche dello Stato Ciadiano.

Parteciperà  alla cerimonia:

  • Paolo Milani: Presiente associazione Amici di Goundi
  • Acra: Associazione di Cooperazione Rurale in Africa e America Latina
  • Atcp: Association Tchadienne Communitè pour le Prpgrés
  • Regione Lombardia
  • Facoltà  di Medicina e Chirurgia dell'Università  degli Studi di Milano
  • Istituto di Malattie Infettive dell'Ospedale Statale Luigi Sacco di Milano
  • Fondazione Italo Monzino di Milano
  • Fondacion Pro Salud Reproductiva di Barcellona
  • Cooperation 92 Regione Haute Seine di Parigi

Non segna difficoltà , inevitabili in un impresa come questa, possiamo affermare che, grazie al nostro comune impegno, una popolazione di 500.000 persone potranno d'ora in avanti usufruire di assistenza e cure adeguate.

Il nostro compito è ora quello di restare al loro fianco, per garantire continuità , autonomia e autosufficienza all'ospedale, affinchè sia sempre funzionale.

Ma questi propositi riguardano il domani. Oggi, godiamoci la gioia del presente, dandoci appuntamento con il cuore e la mente a N'Djamena, il 10 ottobre prossimo.

Progetto dell'Ospedale Policlinico

IL NUOVO OSPEDALE POLICLINICO FORNIRÀ CURE E ASSISTENZA SANITARIA DI QUALITÀ A 500.000 CIADIANI E PERMETTERÀ DI FORMARE, ATTRAVERSO UN ISTITUTO UNIVERSITARIO AD ESSO ANNESSO, MEDICI E INFERMIERI IN GRADO DI OPERARE NELLE RESTANTI AREE DEL PAESE MIGLIORANDO LA QUALITÁ GENERALE DEI SERVIZI SANITARI.



La mancanza di un'adeguata assistenza sanitaria non solo aggrava le sofferenze delle popolazioni del Ciad, ma rende difficile lo stesso sviluppo economico del paese. Da queste considerazioni è nata l'idea di dar vita ad un istituto di formazione e cura sanitaria nella capitale N'Djamena. L'iniziativa è stata concepita ed elaborata dall' Association Tchadienne "Communauté pour le Progrès" (ATCP). L'Ong italiana ACRA, che collabora con l'ATCP dal 1989, ha in seguito predisposto un progetto per la realizzazione di un Policlinico Universitario che comprende:

•  un Ospedale Policlinico con 180 posti letto

•  una Facoltà di Medicina e Chirurgia

•  una Scuola Infermieri

•  una Residenza Universitaria per gli studenti di medicina e per i docenti stranieri


Il nuovo complesso ospedaliero si affiancherà quindi alla struttura sanitaria già esistente nella capitale, che risulta al momento inadeguata a rispondere alle necessità della popolazione locale. A causa della mancanza di strutture sanitarie e personale qualificato, infatti, ogni anno molti ciadiani non hanno accesso all'assistenza medica di cui avrebbero bisogno oppure, se possono, sono costretti a recarsi all'estero per ricevere cure specialistiche appropriate. Con il nuovo Policlinico si offrirà alla popolazione la possibilità di curarsi in loco. La qualità delle cure sarà garantita dalla stabilità dei servizi, dal periodico controllo delle condizioni dei degenti, dall'evoluzione della diagnosi e dalla disponibilità dei medicinali. Il nuovo centro ospedaliero sarà anche in grado di promuovere programmi per la prevenzione delle malattie trasmissive e diffusive locali, quali l'AIDS, la tubercolosi e la malaria.


Il progetto del nuovo Policlinico prevede la creazione di dieci edifici nell'arco di tre anni ed è in fase avanzata di realizzazione. Nel biennio 2001-2002 sono stati realizzati una residenza universitaria per gli studenti e una residenza per i tecnici e per i docenti stranieri. Nel mese di marzo 2003 sono iniziati i lavori per la costruzione dell'ospedale universitario (4.000 mq coperti) e alla fine di febbraio 2005 tutti i padiglioni risultavano costruiti fino al tetto. La conclusione delle opere murarie è prevista per la fine del primo trimestre 2006 mentre l'apertura dell'ospedale è prevista per il secondo trimestre del 2006.


Per l'arredamento, le attrezzature e le apparecchiature sanitarie del nuovo Policlinico, oltre agli acquisti diretti, diversi enti e strutture ospedaliere, in Italia, in Francia e Spagna, sono stati coinvolti per il recupero di materiale e attrezzature mediche che vengono messe in dismissione a seguito di ristrutturazioni o chiusura di unità sanitarie periferiche.